
Oggi mi sento spogliata,non di una nudita' che non mi appartiene..ma spogliata dei miei sentimenti.
Avevo custodito il mio cuore a tal punto che non sentiva piu' dolore,era immerso in uno stato inconscio,tipo liquido amniotico...era tutelato,era in un modo eccezionale protetto.Lui non sentiva dolore..lui era dentro di me...ed io ero protetta.Si..protetta.
Ero ritornata ai miei vecchi,soliti inganni;alle mie vecchie baruffate;alle mie obsolete illusioni.E tutto cio' mi pesava enormemente sulle spalle,quasi come un gravante macigno.Ero solita passare il mio tempo immaginando come fosse stata la mia vita...sognavo e sognavo....quei sogni che da lì a poco si erano insediati nel mio petto e facevano a gara per chi si esaudiva prima.
Da tanto tempo,avevo lasciato tutto a cuocere in un fuoco lento...tutto,inesorabilmente cuoceva a mia insaputa.
Ho trascorso i miei giorni seduta in una panchina,immersa nella mia solitudine ed in stretto contatto e dialogo con Dio;le mie amicizie;le mie adoratissime amicizie si sono dileguate;era da molto tempo che non provavo questa sensazione di vuoto indotto sulla mia pelle,quasi 8 anni circa;il tutto mi era come nuovo,quella sensazione di catastrofica fine che si era insediata nella mia vita doveva suppore un'innato inizio.
Il tempo scorre inesorabilmente lungo le mie vertebre...fra poco diventero' qualcuno,magari mi dimentichero' di me...di quel vuoto..di quel sorriso mancato,di quell'abbraccio temuto...di quell'amore perduto.
Sento come se la mia vita si fosse fermata alla prima stazione,il treno dei miei desideri si sia fermato....involontariamente.In una citta' deserta.
La primavera tarda ad arrivare,il soporifero ricordo di un'amore mi inganna,mi trema nel letto...il suo ricordo.E' ritornato lui,il mio unico vero amore.
Ho dato tutto a questo cuore che il mio è annullato,quasi scandisco i suoi battiti,per l'ennesima volta ho dato per scontato il suo amore.
Ho peccato.Ho enormemente peccato.Contro me stessa.
Ma cosa basta per amare?cos'è l'amore?in ogni mio pensiero mi ricordo di ogni gesto,uno sguardo dato al passato....ed io sogno.
O Dio!!!!!!voglio amare!!!!!voglio ritornare a camminare,perchè io sto ferma,in questa gabbia...voglio volare....o voglio volere??
Non ho un lavoro,non ho un mucchio di soldi,non ho i miei amici,non ho un'amore fra le mie dita,non ho.Eppure io sono.
Il mio cuore,non è piu' custodito....da me....io non sono protetta.Il mio corpo che cambia come dicevano tempo fa,i Litfiba;il mio essere si sta ricucendo,il mio tramutato destino sta per cambiare...Ed io sono solo una spettatrice,seduta...in prima fila..in un cinema vuoto;vuoto.
Ieri ho dormito tutto il giorno,ma non ricordo di un vero sogno...ricordo di una tipa che alla fine di cio' che sognavo mi disse:"non useremo la nave,ma planeremo"Ricordo solo questo.
Cio' mi resto' impresso.PLANARE.
Noi planeremo,ovvero noi non faremo fatica a volare ma voleremo ad ali tese,incoraggiati dal vento...Non faremo fatica.Che bel sogno,mi ha aperto il cuore,si!!!Io non volero'..io planero'.
Come un aquila su grandi distese azzurre e verdi terre,sulla cupidigia della gente,sulle loro teste io volero'...staro' su' a guardare il mondo che va a rotoli...
Questo mondo senza amore,senza onore.....questo mondo consumato;questi cuori infranti,disillusi...io saliro' in alto...in alto.
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